 In Giappone, i primi cenni storici alle Karakuri-Bako risalgono al periodo 1830 - 1843, quando alcuni giornali locali riferirono di questi particolari souvenir.
In quel periodo le scatole erano molto differenti dalle attuali, ma, già allora, erano caratterizzate dal fatto di essere un rompicapo per chi doveva aprirle. In seguito, furono trasformate in piccole cassette per custodire gli attrezzi da lavoro degli operai, durante gli spostamenti in carrozze o barche. Senza conoscere le mosse giuste, nessuno poteva aprire le scatole e gli attrezzi erano così protetti dai furti.
Fu intorno al 1870, quando le scatole divennero più popolari, che finalmente la grande tecnica giapponese e l’arte della lavorazione del legno si unirono: nacquero così delle nuove scatole, con meccanismi sempre più complicati e decorazioni curatissime. Tale ricerca è ancora in corso e gli artigiani continuano ad inventare nuovi movimenti, per rendere l’apertura delle loro scatole sempre più complicata.
Da oltre un secolo le Karakuri-Bako sono diffuse e amate in tutto il mondo da migliaia di appassionati e collezionisti.
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